Fosco & Mb weblog
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check our SecondLife: GridGallery

domenica, 04 febbraio 2007
[fooosco] - 04/02/2007 23:32
Ciao a tutti,
Finalmente è attivo il blog della GridGallery!

GridGallery è il nome della galleria, nell'isola di Idearium, che ospiterà l'esposizione di illustratori e fumettisti su Second Life (ancora priva di un nome...).

Abbiamo attivato un account Flickr per mostrarvi la galleria, i feed per tenersi aggiornati sui post, sui messaggi del gruppo e per ricevere le immagini; abbiamo inoltre aggiunto i link ai siti/blog dei partecipanti.

Nicoz Balboa, Armin Barducci, Kiakkio e Federica del Proposto hanno consegnato le proprie tavole, che sono state già inserite e rese visibili tra le immagini flickr!

Nel frattempo abbiamo conosciuto Luigi Forcella e Hari Matova, gli avatar di Mau e Cimba, e attendiamo di conoscere gli altri che siamo sicuri verranno a trovarci presto!

Molta gente si dice interessata all'iniziativa, stiamo cercando di fissare il giorno dell'inaugurazione con i proprietari dell'isola, spargere la voce tramite comunicati stampa e perciò saremmo molto felici se ci aiutaste a diffondere la notizia.

Leggete, Linkate, Commentate!

Siamo molto contenti.



Hello everybody,
The Grid Gallery blog is finally online! Gridgallery is the actual name of the space that will accomodate the exhibition of young cartoonists and illustrators we are working on in Second Life (still lacking in name). We have activated a Flickr account in order to show you the gallery, and the feed to be updated on the posts, the messages of the group and to receive the images. Furthermore we have added the links to the participant blogs.

Nicoz Balboa, Armin Barducci, Kiakkio and Federica del Proposto have sent their own works, whom we have already uploaded and let them be visible on the flickr photostream! In the meantime we have met with Luigi Forcella and Hari Matova, the avatars of Mau and Cimba, and we are waiting to meet with the rest of you that we are sure will come to find us soon!

Many people show interest into the initiative, we are trying to decide the day of the inauguration with the owners of the island, to scatter the voice through press communicates and therefore we would be happy if you could help us to diffuse the news.

Let's read, Link and Comment!

We are so glad.
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categoria: visions, arts and crafts, illustration, world weird itself, virtual chronicles

mercoledì, 31 gennaio 2007
[fooosco] - 31/01/2007 23:37



In realtà questa storia della mancanza di ispirazione (vedi post precedente) era una scusa banalissima per nascondervi il nostro enorme, ma che dico, *incredibile* progetto in corso d'opera! Come infatti alcuni di voi sapranno già, stiamo organizzando la Prima Esposizione Italiana di Fumettisti e Illustratori nel Mondo Virtuale di Second Life. Presto arriveranno tutte le informazioni e il titolo ufficiale, ma già siamo molto contenti degli artisti che hanno aderito sino ad ora (in ordine sparso):

Federica Del Proposto
Bombo!
Kiakkio
Nicoz
Roberto La Forgia
Bardamu
Giulia Sagramola
Armin Barducci
Hannes Pasqualini
Made.in.foodstock
Vageenadispenser
Cimba
Undiciperiodico
Gianluca Ciufoli
Ilaria Grimaldi
Alessio Nunzi
Came
Tark
Frans van der Groov
Riot Queer




Scarica il pdf dell' "Unofficial Complete Fool's Guide to Second Life" !

Ecco la prima immagine della chiesa sconsacrata che Mb sta praticamente rivoluzionando per accogliere i pannelli.  Spargete la voce, presto tutti gli aggiornamenti.
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categoria: comics, visions, arts and crafts, illustration, world weird web, world weird itself, virtual chronicles, our works

martedì, 09 gennaio 2007
[Mb0] - 09/01/2007 19:24
All'inizio degli anni '60 Bruce Nauman si ritrova solo nel suo studio, privo dei mezzi tradizionali che gli consentano di produrre una qualche forma d'arte;  questa leggendaria condizione diviene il punto di partenza per ripensare la sua stessa figura di artista, nella consapevolezza/decisione che ogni azione egli si trovi a compiere da quel momento, sarà essa stessa arte. Il suo percorso si snoda da allora in una costante esplorazione della condizione umana ricorrendo a media disparati (video, neon, scrittura, voce, scultura ecc.) e attraversando, tra le altre, le correnti dell'arte concettuale, del minimalismo, della language e della body art.

La retrospettiva di Bruce Nauman al Madre di Napoli (Make me think me), appena conclusasi, ha permesso di vedere insieme per una volta le opere che avevamo incontrato in luoghi diversi, senza mai riuscire a ricondurle all'interno del  percorso di un artista così sfuggente.
Il grande merito di questa mostra è, appunto, quella di andare oltre la semplice raccolta di lavori e tentare di fornire allo spettatore delle chiavi di comprensione per addentrarsi in un corpus così complesso. La scelta critica seguita è quella di dividere l'esposizione in due settori che individuino due dei  filoni di ricerca di Nauman; l'inseguimento dei limiti funzionali del linguaggio e l'analisi del comportamento degli individui.



A partire dalle undici fotografie del '66-'67, in cui sono messi in mostra alcuni modi di dire trasformati in immagini, la prima sezione si snoda attraverso palindromi, variazioni di significato improvvise dovute a sostituzioni di lettere in una parola, cambiamenti graduali di registro nei video e nelle performance, esplorando quel punto in cui il linguaggio comincia a non funzionare , lavorando nel solco dell'arte concettuale e della language art pur sfuggendo alla loro programmatica freddezza. Nella seconda parte della mostra si incontrano i video/performance delle azioni ripetute ossessivamente dallo stesso artista e le istruzioni, per gli attori e per lo stesso pubblico, di esercizi fisico/mentali da compiere, spingendo i visitatori stessi a confrontarsi in prima persona con situazioni costrittive.

Ancora un'altra grande mostra al Madre, che siamo riusciti (per pochissimo) a non perderci.


Wikipedia su Bruce Nauman

 
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categoria: visions, arts and crafts

sabato, 06 gennaio 2007
[fooosco] - 06/01/2007 15:15

[Mappa del sistema della multiculturalità a Milano - clicca per aprire il pdf complessivo]


Scrivere intorno alla complessità è un compito arduo, ai limiti del paradosso, in quanto implica tentare una definizione - perimetrazione - della totalità delle cose. Ci confrontiamo con la complessità sin dalle origini della vita: sulle reti di relazioni si fondano i principi organizzativi e strutturali di ogni componente del nostro intorno, dalla biologia molecolare, all'organizzazione urbana, ai network della comunicazione; l'uomo è quotidianamente immerso in sistemi intrinsecamente complessi ma logicamente strutturati, come le reti di trasporto, e con livelli di interazione meno consci, come quelli sociali.

Sebbene siano molti gli approcci interdisciplinari tesi alla formulazione di una teoria generale della Complessità, (dalla Chaos theory, all'Edge of chaos, alla System's theory, sulle quali non intendo soffermarmi per mia evidente incompetenza), la teoria della Scale-free network, il sistema topologico più comune nei sistemi umani e naturali non è che di recentissima sistematizzazione. E' solo dal 1999, infatti, che gli scienziati hanno avuto modo di sfruttarne i principi per districare le reti di relazioni citate, mirando alla comprensione da un lato dell'uomo nella sua corporale concretezza, dall'altro delle maglie generali delle quali esso partecipa.

La visualizzazione della complessità è allora, per citare Matt Woolman (Digital Information Graphics) "non solo un sistema di concretizzazione visiva di algoritmi computazionali o di analisi statistiche", ma un vero e proprio linguaggio che mira ad una comunicazione chiara e immediata mediante colori, forme, linee, gerarchizzazione e composizione. Una mirabile raccolta di innovativi modelli e metodi di visualizzazione li troverete in Visual complexity. Altri, nell'italiano Density, in cui appare anche l'immagine di apertura.
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categoria: visions, information graphics

mercoledì, 27 dicembre 2006
[fooosco] - 27/12/2006 14:46
Dalle profezie di Bruce Sterling ai primi vagiti del futuro che si concretizza.
Oggi mi sento fra le nuvole...
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categoria: visions

[fooosco] - 27/12/2006 13:25
Sedetevi, prendetevi una mezz'ora, un bicchiere d'acqua, armatevi di un buon vocabolario e cliccate qui.
Sterling nel 2004 spiegava i prossimi 50 anni.

Spimes will change everything, because everything needs to change. Things need to change quickly and radically, because the industrial system we have today cannot persist. It cannot find enough energy and raw materials. Instead of moving forward, our civilization is surrounding the oil wells with fixed bayonets and settling into a smog-shrouded Dark Age.
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categoria: visions