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sabato, 10 febbraio 2007
[fooosco] - 10/02/2007 17:16
I risultati di una ricerca: un minore su quattro supera la soglia d'emergenza
I dati finiranno sul tavolo della Commissione parlamentare per l'infanzia

Bambini, allarme soldatini
tre ore al giorno a combattere

Due pericolosi soldatini


Un bambino italiano su quattro gioca anche tre ore al giorno, preferibilmente ai soldatini da combattimento. E' quanto emerge dall'indagine condotta dal Centro Studi Minori e Media di Firenze sul rapporto tra i più piccoli e i soldatini. La ricerca è destinata a finire sul tavolo di lavoro della presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia, Anna Serafini (ds), che nelle scorse settimane aveva annunciato provvedimenti contro la violenza nei soldatini: un testo unificato per combatterne la vendita e un disegno di legge che raccolga tutte le proposte depositate per la realizzazione di un garante nazionale per l'infanzia.
Proprio per questo la commissione bicamerale per l'infanzia ha già ascoltato esperti e genitori. Ora un nuovo contributo. L'indagine è stata condotta su oltre duemila studenti delle scuole medie e superiori di 18 città italiane. La maggior parte dei ragazzi gioca da solo: appena il 17,5% gioca con fratelli o sorelle, mentre uno su quattro gioca con altre persone e il 7,5% di loro le incontra poi nella realtà di tutti i giorni.

I soldatini incidono anche sull'umore dei ragazzi: chi gioca ammette di cambiare umore a seconda dei risultati ottenuti. "Se vinco sono più contento, se perdo sono un po' più arrabbiato", risponde il 24,5% dei giovani amanti dei soldatini che, comunque, non si sente "dipendente".
Per esserlo, risponde il 47,5%, bisogna giocare più di 6 ore al giorno, mentre il 14% dice addirittura che ce ne vogliono almeno 10 per essere considerati dei maniaci del soldatino.

(10 febbraio 2007)

(per capire seguite questo link: l'idiozia di esperti, genitori, indagini e commissioni parlamentari non avrà mai fine)
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martedì, 30 gennaio 2007
[fooosco] - 30/01/2007 23:04
In tempi di stanca (di ispirazione) viene facile linkare chi continua a pensarla come te. Non l'avrei mai detto in passato, ma condivido di nuovo ciò che scrive Luca Sofri.
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categoria: itaglia e itagliani

[fooosco] - 30/01/2007 00:37
"E poi ogni cosa diventa fenomeno dilagante, per il giornalismo italiano: mai letto di un fenomeno notevole, ma limitato, o diffuso in qualche caso e in altri no".

Luca Sofri sul caso "Sesso sulla cattedra".
Finalmente qualcuno che non si indigna...
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martedì, 24 ottobre 2006
[fooosco] - 24/10/2006 19:29
"Quando si muore per strada si finisce con un chiasso orrendo intorno. Non è vero che si muore da soli.
Si finisce con facce che non si conoscono davanti al naso, persone che toccano gambe e braccia per capire se il corpo è già cadavere o vale la pena chiamare l'autoambulanza. Il viso dei feriti gravi, il volto delle persone che stanno per morire sembrano tutti accomunati dalla stessa paura. E dalla stessa vergogna. Sembra strano, ma un attimo prima di finire c'è come una specie di vergogna. Lo scuorno, dicono qui. Un po' come stare nudi tra la gente. La stessa sensazione avviene quando si è colpiti a morte per strada. Non mi sono mai abituato a vedere i morti ammazzati. Infermieri, poliziotti, tutti sono calmi, impassibili, fanno i loro gesti imparati a memoria chiunque abbiano avanti. "Abbiamo il callo sul cuore e il cuoio che fodera lo stomaco" mi ha detto un giovanissimo autista di auto mortuarie. Quando si arriva prima dell'autoambulanza è difficile staccare gli occhi dal ferito, anche se si vorrebbe non aver mai visto.
Mai compreso che quello è il modo in cui si muore. La prima volta che ho visto un morto ammazzato avrò avuto tredici anni. Mi ricordo quella giornata benissimo. Mi svegliai con un imbarazzo tremendo poiché dal pigiama, indossato senza mutande, penzolava una chiara erezione non voluta. Quella classica della mattina, impossibile da dissimulare. Mi ricordo quest'episodio perché mentre stavo andando a scuola m'imbattei in un cadavere nella mia stessa situazione. Eravamo in cinque, con gli zainoni carichi di libri. Avevano crivellato una Alfetta e sulla strada per la scuola ce la trovammo davanti. I miei compagni si catapultarono curiosissimi a guardare. Si vedevano i piedi in aria su sediolino. H più temerario tra noi chiese a un carabiniere come mai dove si poggia la testa ci fossero i piedi. Il carabiniere non esitò a rispondere, come se non si fosse accorto di quanti anni aveva il suo interlocutore.
    "I colpi di pioggia l'hanno fatto capotare..."
    Ero ragazzino, ma sapevo che colpi di pioggia significava colpi di mitra. Quel camorrista ne aveva presi talmente tanti che il corpo si era capovolto. Testa in giù e piedi all'aria. Poi i carabinieri aprirono lo sportello, il cadavere cadde a terra come un ghiacciolo squagliato. Noi guardavamo indisturbati, senza che nessuno ci dicesse che non era spettacolo per bambini. Senza nessuna mano morale che ci venisse a coprire gli occhi. Il morto aveva un'erezione. Dal jeans attillato si vedeva chiaramente. E la cosa mi sconvolse. Fissai la scena per moltissimo tempo. Per giorni pensai a come potesse essere accaduto. A cosa stesse pensando, cosa stesse facendo prima di morire. Riempii i miei pomeriggi cercando di ipotizzare cosa avesse in mente prima di crepare; fui tormentato sino a quando ebbi il coraggio di chiedere spiegazione e mi fu detto che l'erezione era una reazione comune nei cadaveri dei morti ammazzati. Quella mattina Linda, una ragazzina del nostro gruppo, appena vide il cadavere scivolare dalla portiera dell'auto, iniziò a piangere e si tirò dietro altri due ragazzi. Un pianto strozzato. Un giovane in borghese prese per i capelli il cadavere, gli sputò in faccia. E rivolgendosi a noi disse:
    "No, e che piangete a fare? Questo era una chiavica, non è successo niente, va tutto bene. Non è
successo niente. Non piangete..."
    Da allora, alle scene della polizia scientifica con i guanti che cammina con passo felpato, attenta a non spostare polvere e bossoli, non sono mai più riuscito a crederci. Quando arrivo vicino ai corpi prima delle autoambulanze e fisso gli ultimi momenti di vita di chi si sta accorgendo di morire, mi viene sempre in mente il finale di Cuore di tenebra, quando una donna chiede a Marlowe, ormai tornato in patria, dell'uomo che ha amato, chiede cos'ha detto Kurtz prima di morire. E Marlowe mente. Risponde che ha chiesto di lei, mentre in realtà non ha pronunciato nessuna parola dolce e nessun pensiero prezioso. Kurtz ha detto solo: "L'orrore". Si pensa che l'ultima parola pronunciata da un moribondo sia il suo pensiero ultimo, il più importante, quello fondamentale. Che si muoia pronunciando ciò per cui è valso la pena vivere. Non è così. Quando uno muore non viene fuori nulla, se non la paura. Tutti o quasi tutti ripetono la stessa frase, banale, semplice, immediata: "Non voglio morire". Facce che si sono sempre sovrapposte a quella di Kurtz, visi che esprimono lo strazio, lo schifo e il rifiuto di finire in modo orrendo, nel peggiore dei mondi possibili. Nell'orrore.
    Dopo aver visto decine di morti ammazzati, imbrattati del loro sangue che si mescola allo sporco, esalanti odori nauseabondi, guardati con curiosità o indifferenza professionale, scansati come rifiuti pericolosi o commentati da urla convulse, ne ho ricavato una sola certezza, un pensiero tanto elementare che rasenta l'idiozia: la morte fa schifo."

Roberto Saviano - Gomorra, Mondadori, Milano 2006

per approfondire:
Wu Ming / Nandropausa su Gomorra. Qui e qui.
Tripletta su Gomorra in Nazione Indiana (blog in cui scrive anche Saviano). Uno, due e tre.
Saviano in Wikipedia (link a molti articoli)
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categoria: itaglia e itagliani

sabato, 21 ottobre 2006
[fooosco] - 21/10/2006 16:17
E' dunque il 1963 per Pasolini il momento maturo per interrogare questo nostro giovane paese su erotismo e sessualità; il momento per tastare il polso ad un'Italia ancora frammentata per livello sociale, per lingua, per morale e spiritualità;  dinamica e preindustrializzata al Nord, arcaica al sud.
Mi ritrovo in una di queste sere di ritorno dal lavoro a guardare stupito "Comizi d'amore", un film-inchiesta, dunque, un documento di ricerca che si rivela sottilmente ma esplicitamente pedagogico, lontano da una sterile prerogativa sociologica e sempre sostenuto da una passione combattiva che in quegli anni costituiva la cifra lirica del poeta.
Pasolini intervista un'Italia statistica borghese e agricola, abbiente e povera,  qualche viso noto per una massa di anonimi pedoni della vita, alla ricerca di un punto medio in cui possa confluire il ritratto di un paese ancora debolmente teso verso una propria individualità, stretto allo spasimo dai condizionamenti cattolici e da sovrastrutture repressive.



Pasolini interroga e si interroga, il suo parlato mite sfiora visi plasmati da mode andate o da condizioni secolari, si adatta all'interlocutore ma esige opinioni sincere con violenza temperata.  Amore e erotismo, omosessualità e prostituzione sono inusuali argomenti di discussione, e i gruppi di fronte alla telecamera auto-selezionano, inconsciamente, portavoci popolari, rappresentanti del portato sociale di un discorso condiviso.
Ciò che traspare è l'immagine di una (piccola e media) borghesia ipocrita, che si esprime attraverso luoghi comuni, che arretra di fronte al confronto su un tema di cui crede "vergognosa" qualsiasi opinione. Ma traspare anche una certa spontaneità delle classi più povere, degli agricoltori calabresi, dei bambini ancora non interamente assorbiti dai condizionamenti: "Treccine", come la nomina affettuosamente il regista, appare il più sincero e moderno interlocutore.

E in questa metafisica del banale e del medio, improvvisamente spicca un Ungaretti piegato dall'età,  il viso scavato dalle rughe, la voce stentorea, la profondità di un pensiero che supera il suo essere mortale:

PASOLINI   Ungaretti, secondo lei esiste la normalità e la anormalità sessuale?
GIUSEPPE UNGARETTI   Eh... senta, ogni uomo è fatto in un modo diverso... dico nella sua struttura fisica è fatto in un modo diverso, fatto anche in un modo diverso nella sua combinazione spirituale, no... quindi tutti gli uomini sono a loro modo anormali, tutti gli uomini sono in un certo senso in contrasto con la natura, e questo sino dal primo momento... sino dal primo momento: l’atto di civiltà, che è un atto di prepotenza umana sulla natura, è un atto contro natura.
PASOLINI   Sono molto indiscreto se le chiedo di dirmi qualcosa a proposito di norma, di trasgressioni della norma, sulla sua esperienza intima, personale?
UNGARETTI   Beh... io personalmente, che cosa vuole, io personalmente sono un uomo, sono un poeta... quindi incomincio con trasgredire tutte le leggi facendo della poesia... Ora sono vecchio e allora non rispetto più che le leggi della vecchiaia, che purtroppo sono le leggi della morte.

(da pasolini.net).



E' spontaneo chiedersi che fine ha fatto questa Italia del '63 in cui Ungaretti è l'eccezione. Chi proverebbe vergogna a rispondere a domande del genere? Chi oserebbe affermare oggi che la donna dovrebbe essere "Non completamente, solo appena appena inferiore all'uomo"? 
L'ignoranza e la reticenza nelle risposte, sembrano avere trovato altri luoghi in cui nidificare, eppure la donna è inferiore nel lavoro e nel ruolo sociale, all'uomo;  l'omosessualità è ancora per molti, fuori dai centri cittadini in cui viene sfruttata commercialmente, fonte di vergogna ed esclusione sociale; la stessa sessualità esce dalla falsa protezione della vergogna per entrare nella sua ancor più conformistica mercificazione, le più floride organizzazioni cattoliche giovanili propugnano oggi valori bigotti e anacronistici.

E mi domando, preoccupato, se in fondo non sia cambiato poi un granché.
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categoria: arts and crafts, itaglia e itagliani, socialize it

domenica, 20 agosto 2006
[fooosco] - 20/08/2006 20:23
Quando lavorare alla tesi il 20 agosto dopotutto non è il male peggiore.
(clicca sulle immagini, se proprio...)






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categoria: itaglia e itagliani, world weird itself

sabato, 22 luglio 2006
[fooosco] - 22/07/2006 14:38
Finalmente, anche se un po' in ritardo rispetto al solito, l'articolo stagionale di Repubblica:



Ansia  e trepidazione per l'inevitabile prossimo scoop:
"Temperature record: non faceva così caldo dal 1655."
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categoria: pillole, itaglia e itagliani

lunedì, 10 luglio 2006
[fooosco] - 10/07/2006 14:04
+ Il Mondiale è terminato, la Nazionale "con un cuore grande così" vince inaspettatamente contro l'Algeria, ehm... la Tunisia, no...aspetta... ah certo: la FRANCIA.
30 milioni di ex CT (ora in cassa-integrazione) si recano soddisfatti al mare a analizzare le partite, mostrando le panze chiare da calciatori da salotto .

+ Pare che Zidane, finita la carriera calcistica, abbia subito firmato un nuovo contratto: diventerà l'attrazione principale nello zoo di Parigi, e il suo numero prevederà la partecipazione di diversi altri animali.

+ Il grado-zero dell'inno da stadio è stato finalmente raggiunto: niente più cori epici da conquistadores prima umiliati e poi riscattati da eroismi memori delle virtù del pelide Achille; niente più rievocazioni storiche filologicamente allegre ("Il passato non si dimentica, battiamo le mani da veri romani"...); niente più aggregazione sociale stile  "Siamo noi, siamo noi"; niente più di tutto questo. Bensì un ben più assimilabile Po popoppo po po po. Eh vabbè, raschiamo il fondo in quest'epoca di crisi...

+ Sempre in tema: alle 15.40 questo blog risulta il primo della lista di Google se ricercate: Po popoppo popoppo. Tanto per ribadirne l'alto valore culturale..!
Qui la prova.

+ Mi rifaccio subito con una citazione particolarmente appropriata: Semel in anno licet insanire.

+ L'ira di Berlusconi, che sperava in una spallata contro il governo Prodi in caso di vittoria dei Bleus, non si è ancora placata. Subito richiesto il riconteggio dei rigori: alacremente al lavoro le sue innumerevoli ex ragazze francesi.

+ E ora Prodi per cinque anni, senza se e senza ma.
D'altra parte: Panem et circenses, no?
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categoria: pillole, itaglia e itagliani

sabato, 08 luglio 2006
[fooosco] - 08/07/2006 13:12
Voci attendibili annunciano la presenza del Presidente della Repubblica Napolitano all'ultima partita dei mondiali teutonici di Berlino , per evidenti motivi scaramantici; "Una finale comunista", tuona Berlusconi, che annuncia uno sciopero per la libertà al seguito dai tassisti. Ma intanto Mastella minaccia di uscire dallo stadio se non  gli verrà riservato un posto in tribuna; e nel frattempo i Socialisti italiani e alcuni componenti della Rosa nel Pugno faranno uno sciopero della fame per la riesumazione della salma di Pertini, secondo loro più appropriata dell'attuale Presidente.
I Ds, come d'uso, non esprimono pareri, mentre i rappresentanti della Margherita prenderanno posto allo stadio accanto alla delegazione ultrà vaticana e ai dissidenti Udc Follini e Tabacci, ai quali va l'onore delle armi anche da parte degli ultrà di sinistra: Caruso e Lu(ss)uria dirigeranno i cori della curva antistante.
Naturalmente la Lega Nord continuerà l'accesa protesta fuori dello stadio per la mancata qualificazione della squadra di agricoltori padani.
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categoria: pillole, itaglia e itagliani

mercoledì, 05 luglio 2006
[fooosco] - 05/07/2006 02:18

domenica, 02 luglio 2006
[fooosco] - 02/07/2006 18:32
Siate onesti con voi stessi: siete in clima di cazzeggio, soprattutto se in fase di tesi, e di post seri non se ne vede neanche l'ombra. Ammettetelo allora: che per trovare svago, siete disposti a sollazzarvi con la deprecabile Colonnina Blu (o meglio Blue, come triste) di Repubblica, leggendo anche le curiosità più inutili, a ridacchiare sulle ultime tendenze dei discotecari di Shangai, o a scandalizzarvi della quantità di olio sprecato dai lottatori turchi. Dichiarate pubblicamente: che siete capaci di ridurvi a votare il peggiore sondaggio propinatovi dai malefici redattori online, qualunque esso sia; che passate ore disperate tentando di scegliere la più meritevole coppia d'attacco dell'Italia, valutando le prestazioni di personaggi di cui non avete mai sentito parlare (o avete tentato disperatamente di evitare).
Siete arrivati ormai a un punto di non ritorno, consci dell'ineludibilità del fatto, della congiuntura sfavorevole; dell'inevitabilità dell'accettazione passiva, della necessità fisica, di partecipare all'unico vero sondaggio dell'anno. Quello di Socks.


Vota le icone indelebili dell'estate 2006!



Create polls and vote for free. dPolls.com



















1.
la panza che non perdona di Ronaldo.











2.
le facce da cyborg disillusi di Borghezio e Calderoli dopo il referendum.

via Inkiostro.











3.
Moggi-Mr.Burns: l'uomo che sussurrava ai telefonini.

grazie a Bateman per la similitudine.














5.
Il dottor Sottile: dareste mai un "bacetto" a quest'uomo?
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categoria: dont do this at work, itaglia e itagliani, cheesey quiz

venerdì, 30 giugno 2006
[fooosco] - 30/06/2006 15:42

lunedì, 26 giugno 2006
[fooosco] - 26/06/2006 20:33
L'italia oggi si è salvata, mmh due volte. Eh eh.
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venerdì, 23 giugno 2006
[fooosco] - 23/06/2006 11:21
Mastella non cessa mai di stupirmi: sempre in prima linea con il suo pensiero lucido, efficace, inedito. Un'opinione fuori dal coro, senza mezzi termini, sempre coerente; la denuncia sociale di un personaggio contro. Ah, certo, parlo della moglie Alessandra Lonardo Mastella, del suo blog, e di articoli quali: "Donna stuprata, segno che la famiglia è in crisi".
Ah, la vecchia DC di una volta, la mitica famiglia perno irrinunciabile, le antiche fondamenta della società...
Le risponderò con il mio piccione viaggiatore, quindi soddisfatto urinerò nella stalla.
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giovedì, 22 giugno 2006
[fooosco] - 22/06/2006 14:05
Votate al referendum e votate NO.

Già sapete perché e non credo di dover (e poter) aggiungere nulla.
Se poi avete ancora perplessità su cosa votare, guardate l'immagine accanto e considerate che: Uno: la mano sudicia che si inserisce fra le cedevoli carni di cotanta groupie forzitaliota è la stessa che finì per deturpare la Costituzione; Due: che l'assatanata rosso-vestita (a scopo political - apotropaico?) sceglierà certamente la strada della conferma alla disgraziata riforma, assieme a migliaia di fanatici verde o nero - vestiti, costituzionalisti per un giorno. Mi viene un colpo al cuore al solo pensarci.
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martedì, 20 giugno 2006
[fooosco] - 20/06/2006 15:32
Sono sopravvissuto all'acquisto di Sky; sto evitando la radiocronaca ufficiale su Radio 1 e quella "divertente" su Radio2  (perché la Gialappa's tende a ripetersi un po' da 16 anni a questa parte...); le offerte tv-foniche della Tre e di Vodafone mi fanno un baffo; la diretta scritta di Repubblica.it,  benché alle volte tocchi punte di prosa altissima (es. : "Cechi quadrati, tecnicamente superiori, ghanesi briosi, allegri, fantasiosi, ma leggerini. E' la carta d'identità di una partita che si presenta di non complessa lettura"), dicevo: di prosa altissima, richiede troppo alla mia pigra immaginazione; sorvolo sulle extensions di Firefox e sui gadget di Windows; e  allo streaming di Mediacenter dico no.

Perché?

Perché sinceramente i mondiali di calcio non mi emozionano più da quando il sogno infantile di "Notti Magiche" svaniva sotto il cielo napoletano del San Paolo, mentre l'Italia perdeva l'innocenza e il buio di Tangentopoli si approssimava oltre gli ultimi fasti della "Milano da bere". O almeno così è come lo spiegherebbe Italo Cucci. Io invece la  vedo diversamente: abbiamo una squadra che fa cagare e non andremo molto lontano...

Ma alla diretta della partita in Ascii Art , -  in ASCII ART! - ,  ecco a questa, forse, non saprò rinunciare.


ps: qui spiegano come devi fare.
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lunedì, 19 giugno 2006
[fooosco] - 19/06/2006 13:01
1) comprerai il Corriere dello Sport sempre, e Libero durante le elezioni.

2) minaccerai di utilizzare metodi "non democratici" se non ti lasceranno vedere la partita dei mondiali in tv.

3) ascolterai di nascosto le conversazioni al telefono di tua moglie e poi le pubblicherai sul tuo blog.

4) giocando a calcetto con gli amici, ogni tanto darai una gomitata, oppure sputerai ad un tuo avversario, così, tanto per.

5) ti iscriverai alla loggia massonica Clienti-GS acquisendo la carta sconto.

6) darai del comunista a chi ti taglia la strada.

7) voterai una volta sì e tre no; in coincidenza di quelle tre volte andrai al mare, per forza, anche se sarà il 23 ottobre.

8) giurerai di essere contro la pena di morte, tranne che per gli assassini.

9) ti lamenterai del traffico in città e poi prenderai la macchina per andare dall'altra parte della strada.

10) Nessuno dovrà dirti quello che devi fare, tranne Beppe Grillo.
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